Incentivi alla produzione
Dal 2005 in Italia è presente un sistema di incentivazione della produzione di energia elettrica da fotovoltaico, detto Conto Energia. Esso prevede dei compensi prestabiliti e costanti nel tempo, riconosciuti al titolare dell’impianto, per ogni kWh di energia elettrica prodotto. Nel 2007, con il Nuovo Conto Energia, sono state apportate sostanziali modifiche allo schema incentivante precedente che si traducono in tariffe feed-in.
Per quanto riguarda la tipologia dell’impianto si distingue tra impianto integrato, quando sostituisce elementi architettonici o tetti del fabbricato al quale è destinato, parzialmente integrato quando è installato su tetti piani o sopra parti del fabbricato, senza sostituzione di parti del fabbricato, non integrato quando non rientra nelle due tipologie precedenti.
Le tariffe in tabella 1 valgono solo per gli impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2008; gli impianti che entreranno in esercizio entro i due anni successivi vedranno riconosciute le stesse tariffe ridotte del 2% per ogni anno successivo al 2008.
Tali tariffe restano costanti per 20 anni.
Il limite massimo di potenza finanziabile è stato fissato a 1200 MW, anche se è stato previsto un periodo di moratoria di 14 mesi a partire dalla data di raggiungimento di tale limite, per cui gli impianti che entreranno in servizio entro tale periodo usufruiranno ugualmente degli incentivi.
Le tariffe sono riconosciute al soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico, che fa domanda al GSE e che può essere:
Tab.1: tariffe incentivanti per l’anno 2008
Taglia di potenza dell’impianto | Non integrato (€/kWh) | Parzialmente integrato (€/kWh) | Integrato (€/kWh) |
1 kW <= P <= 3 kW | 0,392 | 0,4312 | 0,4802 |
3 kW < P <= 20 kW | 0,3724 | 0,4116 | 0,4508 |
P > 20 kW | 0,3528 | 0,392 | 0,4312 |
Le tariffe vengono poi incrementate del 5% per:
Incentivi alla realizzazione
Oltre agli incentivi alla produzione vanno ricordati anche gli incentivi alla costruzione di un impianto fotovoltaico, anche se questi ultimi hanno svolto un ruolo molto più limitato riguardo allo sviluppo del fotovoltaico. In Italia, esiste un incentivo a livello nazionale, consistente nella riduzione dell’aliquota IVA al 10% per le spese inerenti la realizzazione di un impianto fotovoltaico, e diversi incentivi a livello locale sotto forma di finanziamento in conto capitale dell’installazione di impianti.
Le tipologie di connessione
Due sono le tipologie di connessione: lo scambio sul posto e la connessione alla rete.
Lo scambio sul posto (fino a 200 kWp) consente all’utente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione. Gli utenti devono conferire tutta l’energia autoprodotta nel sistema elettrico gestito dal GSE e al contempo acquistare, presso il fornitore territorialmente competente, l’energia necessaria a coprire i propri fabbisogni. Il costo sostenuto per l’acquisto dell’energia sarà successivamente “rimborsato” dal GSE mediante un contributo in conto scambio che sarà quantificato in misura pari al minore del controvalore dell’energia a suo tempo conferita e il valore dell’energia prelevata presso il fornitore territorialmente competente e sarà al netto dell’IVA pagata. Il contributo in conto scambio viene erogato dal GSE trimestralmente sulla base delle misure ed annualmente a conguaglio.
L’efficienza energetica
Grande importanza è stata poi attribuita all’efficienza energetica: allo scambio sul posto è associato un premio per l’uso efficiente dell’energia nei seguenti casi: